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Il comune di Montone sorge nella zona nord dell'Umbria, e più precisamente all'interno dell'Alta Valle del Tevere. Abitato fin dai tempi più antichi, come dimostrato dai reperti romani rinvenuti, Montone assunse grande importanza nella guerra tra Longobardi e Bizantini, durante la quale la città divenne un impenetrabile luogo fortificato, posto a difesa del percorso che metteva in comunicazione Perugia con la via consolare Flaminia a Cagli. Solo nel IX secolo, dopo la guerra tra Longobardi e Franchi, conclusasi con la vittoria di questi ultimi, gli abitanti del luogo s'impegnarono nella costruzione di castelli, borghi e rocche, stabilendosi così in maniera definitiva nel territorio. Dopo un primo tentativo di ottenere una propria autonomia, il comune di Montone, minacciato dalle mire espansionistiche di Città di Castello, si pose sotto la protezione di Perugia, continuando però ad avere propri consoli e statuti e condividendo col capoluogo umbro solo le vicende politiche generali. L'importanza del paese cominciò a crescere grazie al legame con la famiglia Fortebracci che, grazie al suo più illustre rappresentante Braccio, conquistò una grande fama. Egli divenne, infatti, uno dei più famosi capitani di ventura del suo tempo e, grazie alle innate capacità militari, riuscì a sottomettere l'intera Umbria, costituendo un piccolo stato nell'Italia centrale. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1424, tutti i terreni da lui conquistati passarono sotto il dominio dello Stato della Chiesa. Sotto il pontificato di Leone X, Montone ed i suoi territori furono affidati alla famiglia Vitelli di Città di Castello, che vi esercitò la propria signoria fino al 1640. La rivoluzione francese e la ventata di idee di libertà che essa portò nell'intero continente travolsero anche il comune di Montone che, dal 1789 al 1819, attraversò un breve periodo di rinnovamento politico e culturale. Successivamente, le truppe guidate dal generale Fanti liberarono definitivamente Montone che, nel 1860, fu annessa al Regno d'Italia, da poco costituitosi. Da visitare Il centro storico medievale di Montone racchiude importanti edifici religiosi tra i quali la Pieve di San Gregorio, costruita intorno al 1000 in perfetto stile romanico-bizantino. La Pieve si presenta come una struttura a tre navate e racchiude una particolare abside rotonda con affreschi di scuola umbra. La Collegiata, realizzata nel 1310 e restaurata nel corso del XVII secolo, è uno degli altri edifici di maggior interesse turistico, soprattutto per i preziosi affreschi dei Parenti e la bella tela di Calvaert che in essa sono conservati. Nella Chiesa di San Francesco, invece, è stato allestito il Museo Comunale, dove è possibile ammirare opere pittoriche di grande valore artistico; la chiesa, realizzata in forme gotiche nel 1300, è impreziosita da un ampio portale intarsiato e conserva nel suo interno affreschi raffiguranti la vita di San Francesco. Interessante è anche l'altare votivo della famiglia Fortebracci e l'affresco, opera del perugino Caporali, raffigurante S. Antonio. Dello stesso Caporali è il Gonfalone della Madonna della Misericordia, conservato nel Museo, al primo piano dell'ex-convento, dove sono anche conservate le scene lignee del Calvario, prima custodite nella Pieve di San Gregorio. Al piano terra dello stesso convento si trova invece il Museo Etnografico "Il Tamburo Parlante". Sempre nel paese sono interessanti da vedere le numerose Bolle Papali, risalenti ad un periodo che va da dal 1300 al 1600, che si trovano nell'Archivio Storico Comunale, la Rocca di Braccio e le numerose viuzze, tipiche dei villaggi medievali, che si intersecano tra gli edifici. Poco fuori del centro abitato, invece, s'incontra la Rocca d'Aries, un imponente castello che, grazie a recenti restauri, è stato riportato al suo antico splendore. |
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