La Storia di SIENA


I legami di Siena con la civiltà etrusca sono testimoniati, tra l'altro, anche dal rinvenimento di reperti etruschi in piazza del Duomo; la fondazione della città, però, è stata sempre collegata a miti e credenze popolari, che, almeno in alcuni ceti sociali, hanno finito con il relegare in secondo piano la realtà storica.


Tra i miti relativi alle origini di Siena, il più noto è sicuramente quello che riconosce come fondatori della città i figli di Remo, Senio ed Aschio: di questa leggenda troviamo ancora oggi la testimonianza nel simbolo di Siena, la lupa che allatta i gemelli, di chiara derivazione romana.
Siena trae effettivamente il suo nome dalla colonia romana Saena Julia, ed è centro di importanza strategica già in epoca longobarda; ma la città deve la sua fortuna alla via Francigena, l'antico tracciato che da Canterbury andava a Roma attraverso l'Europa centrale, divenendo ben presto uno dei principali snodi in Italia di quest’ultima. Il nucleo originale intorno al quale si sviluppa la città si può individuare fra le zone di Castelvecchio e di Croce del Travaglio, in prossimità di un crocevia con un'altra antica strada. Poco lontano è lo Spedale di Santa Maria della Scala, recentemente convertito a complesso museale, istituzione che ebbe grande influenza nella zona.


Il periodo di maggior splendore, sia dal punto di vista economico che da quello demografico ed artistico, coincide con il "Governo dei Nove", che amministrò la città a cavallo tra XIII e XIV secolo.
All'opera dei Nove si deve gran parte della sistemazione urbanistica del borgo medioevale, compresa la costruzione dei suoi massimi edifici, dalla Cattedrale al Palazzo Pubblico, e la creazione di gran parte dello splendido patrimonio artistico, che ancora oggi ne fa uno dei centri culturali più importanti d'Europa.
La Repubblica Senese raggiunse forse il suo momento di maggiore potenza con la battaglia di Montaperti (1260) quando, sconfitti i Fiorentini, Siena si impose come prima città della Toscana.
Come già accennato, in questo periodo storico la produzione artistica tocca effettivamente il suo apice con i maestri dello stile gotico senese: Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti e Iacopo della Quercia.


La libertà senese fu difesa strenuamente fino al 1555, quando la città cadde sotto il dominio Mediceo e fu così compresa nel Granducato di Toscana.
Lo sviluppo economico e culturale di Siena non arrivo più, nei secoli seguenti, ai vertici di grande splendore dei primi decenni del Trecento. Ancora oggi, i fasti passati rappresentano uno dei motivi principali del forte attaccamento, da parte dei cittadini, ai valori municipali e repubblicani delle sue radici storiche.

Per quanto riguarda la collocazione geografica, Siena si eleva sopra tre colli al centro della Toscana: questa caratteristica morfologica del territorio ha determinato il suo sviluppo urbanistico a forma di Y, caratterizzato da forti dislivelli, strade strette e tortuose ed improvvise aperture su vallate verdeggianti, a contatto con la campagna ricca di viti e di ulivi delle Colline del Chianti a nord, con gli estesi boschi della "Montagnola" a ovest e con le aride e pittoresche "Crete" al sud.
Chiusa gelosamente tra le rosse mura, conserva pressoché intatto il volto medioevale che prende forma nelle vie, nei vicoli angusti che salgono alla Cattedrale o scendono in piazza del Campo, negli scorci tramezzati da archi sottili, nelle caratteristiche casette rionali.
Siena è oggi soprattutto un centro di cultura tra i più noti a livello internazionale, che vanta un'Università nata ben 750 anni fa ed ospita istituzioni di prestigio quali l'Accademia Musicale Chigiana, l'Università per Stranieri, l'Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati. La città è suddivisa in contrade (ne sussistono 17 delle originali 59), che disputano il Palio, una delle manifestazioni folcloristiche più antiche e famose d'Italia.
Ufficio informazioni: APT piazza del Campo 56, tel. 0577/280551, fax 0577/281041. Orario: invernale 8:30/13:00, 15:30/18:30; estivo 8:30/19:30.


DUOMO
ORARIO: DAL 1/1 AL 14/3: 7,30-13,30 E 14,30-17 DAL 15/3 AL 31/10: 9-19,30.
DAL 1/11 AL 31/12: 10-13 E 14,30-17
INGRESSO: GRATUITO

Una delle creazioni più riuscite dell'arte gotica italiana. La sua costruzione duro' dal XII al XIII sec.. Alla fabbrica lavorarono insigni artisti, tra i quali spiccano i nomi di Giovanni Pisano e Giovanni di Cecco per la composita facciata e i portali. Un portale del fianco ha una lunetta con un rilievo di Donatello; il campanile a fasce bianconere è di struttura romanica. La dicromia si ripete nell'interno e crea suggestivi effetti di chiaroscuro. Celebre il pavimento a graffiti e tarsie con 56 riquadri che rappresentano scene sacre, dovuto ad almeno 40 artisti (1369-1547), tra i quali Matteo di Giovanni e Pinturicchio. Inoltre: "altare Piccolomini" con statue di Michelangelo e forse di J. della Quercia; "libreria Piccolomini" ed altre cappelle con opere di G.L. Bernini, Guido da Siena, Pinturicchio, Donatello, Neroccio, Tino di Camaino; altare maggiore, dovuto al Peruzzi, al Vecchietta, a Giovanni di Stefano, F. Martini e Beccafumi; coro ligneo (XIV-XVI sec.) con specchi intarsiati di Giovanni da Verona; vetrata con le "Storie della Vergine" su cartoni di Duccio. Sopra tutte queste opere preziose spicca lo splendido "pergamo" marmoreo realizzato nel 1266-68 da Nicola Pisano con l'aiuto del figlio Giovanni e di altri allievi, tra cui Arnolfo di Cambio. Notevoli anche la sagrestia, affrescata nel primo '400, e la Sala Capitolare. Di fianco al Duomo sorge il Palazzo Arcivescovile, in cui e' custodita una bellissima tavola di A. Lorenzetti, la "Madonna del Latte", visibile su richiesta.
 

BATTISTERO DI S. GIOVANNI
ORARIO: DAL 16/3 AL 31/10: 9.00/19.30 DAL 1/11 AL 15/03: 10.00/13.00 E 14.30/17.00
CHIUSO 1/1, 25/12
INGRESSO: L.3.000 RIDOTTO: L.2.000 PER GRUPPI SUPERIORI 15 PERSONE NOTE: L.8.500 CUMULATIVO CON LIBRERIA PICCOLOMINI E MUSEO DELL'OPERA

Si trova sotto l'abside del Duomo, quasi a formarne la cripta (sec. XIV). Al primo ripiano si trovano la cosiddetta "Cripta delle Statue", con le statue già all'esterno del Duomo, ed i più antichi affreschi murali senesi, del 1270-80. L'interno ha affreschi trecenteschi e quattrocenteschi e il mirabile "fonte battesimale", opera di J. della Quercia (1417-30), ornato di statue e rilievi dello stesso Jacopo oltre che di Donatello, Giovanni di Turino, Turino di Sano e L. Ghiberti.

SANTUARIO E CASA DI S. CATERINA DI SIENA
ORARIO: INVERNALE: 9-12.30 E 15,30-18 ESTIVO: 9-12,30 E 14,30-18
INGRESSO GRATUITO

La casa di Caterina Benincasa, Dottore della Chiesa e Patrona d'Italia (1347-1380), venne trasformata in santuario nel 1464. Ne fanno parte la "Chiesa del Crocifisso", il "Portico dei Comuni d'Italia", l'"Oratorio Superiore" (bel pavimento in maiolica e dipinti del '5-600, con scene della vita della Santa), l'"Oratorio della Camera" e la "Chiesa di Fontebranda" (del 1474, con superbe opere d'arte).

PALAZZO COMUNALE E TORRE DEL MANGIA
ORARIO: INVERNALE: 10-17 ESTIVO: 9,30-18,30 DOMENICA: 9,30-13,30
CHIUSO 1/1, 1/5, 1/12, 25/12
INGRESSO: L .8.000 RIDOTTO: L.4.000 GRUPPI SUPERIORI 15 PERSONE: L. 6.000 PER L'INGRESSO ALLA TORRE DEL MANGIA: L. 7.000

Straordinario complesso di capolavori in perfetta simbiosi con le Sale Monumentali dove sono custoditi. L'arte senese dal XIV al XVI secolo è qui raccolta in alcune tra le sue massime espressioni. Nei superbi ambienti del Palazzo Pubblico trovano ideale cornice gli affreschi, le sculture, i dipinti, la "Maestà" e il "Guidoriccio" di Simone Martini, le opere di Martino di Bartolomeo, Rossellino, T. di Bartolo, Beccafumi, Vecchietta, Sano di Pietro, Duccio. Nella "Sala della Pace" è custodito il famoso ciclo del "Buongoverno" e del "Malgoverno" di A. Lorenzetti (1338-40). Non mancano altre importanti opere d'arte: un coro ligneo del '400 (nella Cappella), maioliche, ritratti, armi, monete, arazzi fiorentini e francesi, ecc.; nella Loggia sono stati collocati i resti della "Fonte Gaia" di J. della Quercia. Il palazzo stesso sorge come una perla nel "Campo", la piazza per eccellenza, a forma di conchiglia, in mezzo ad altri edifici turriti. Capolavoro dell'arte gotica, è fiancheggiato dalla slanciata "Torre del Mangia" (XIV sec.) che ha ben 503 gradini. Se si ha la costanza di salire, il premio e' uno stupendo panorama. Ai piedi della torre sorge la Cappella di Piazza (1352-1468). Bello il cortile detto "del Podestà". A completare l'insieme vi e' anche uno spazio teatrale, il cinquecentesco "Teatro dei Rinnovati", restaurato nel '700 da A. Bibiena.

BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI
ORARIO: LUNEDI-VENERDI,9-19; SABATO 9-14 DAL 1/7 AL 31/8: 9-14
CHIUSO DOMENICA E FESTIVI
INGRESSO: GRATUITO

L'illustre Biblioteca, fondata nel 1759, custodisce più di trecentomila volumi e disegni dei grandi pittori e architetti del Rinascimento, tra cui il taccuino di disegni di Giuliano da Sangallo; fra gli incunaboli, alcuni con disegni di Botticelli e le "Lettere di Santa Caterina"; altri manoscritti e preziosi codici miniati di incalcolabile valore dal X al XVI secolo.

ORATORIO DI SAN BERNARDINO
ORARIO: DAL 16/3 AL 31/10: 10,30-13,30 E 15,00-17,30
INGRESSO: L.4.000

Eretto nel '400, è costituito dall'"Oratorio Inferiore", ricco di dipinti, affreschi e terrecotte, e da quello "Superiore", decorato da notevoli stucchi ed intagli quattrocenteschi, oltre che da affreschi del Sodoma, Girolamo del Pacchia e Beccafumi (1518-32). All’interno del complesso si trova anche il Museo Diocesano d’Arte Sacra.

ENOTECA ITALIANA – FORTEZZA MEDICEA
ORARIO: 12-01,00 LUNEDI, 12-20
INGRESSO: GRATUITO

L'Enoteca Italiana è collocata nei bastioni che serrano, da nord ad est, l'accesso alla Fortezza Medicea, una struttura voluta da Cosimo I dei Medici, che ne commissionò il disegno all'architetto urbinate Baldassarre Lanci nel 1561.
All'interno di questo splendido esempio di architettura militare cinquecentesca trova posto l'unica istituzione nazionale che ha, per decreto del Presidente della Repubblica, lo scopo di presentare al visitatore una vetrina di ottimi vini d'Italia e di offrirli in degustazione.
Qui il compratore trova già effettuata una preventiva selezione di qualità che filtra ed ammette i diversi vini, indipendentemente da altri riconoscimenti e da classificazioni diversamente ottenute. Dal 1960 l'Enoteca di Siena svolge questa funzione; una funzione che oggi più che mai appare necessaria ed unica, in un momento in cui la grande scommessa del vino italiano è quella di misurarsi sul mercato con l'arma vincente della qualità del prodotto.
Alle migliaia di visitatori l'Enoteca offre inoltre la possibilità di acquisire quella conoscenza del vino che può fare del cittadino consumatore il protagonista del mercato, capace di valutare il reale significato della "cultura del vino", e all'Ente Pubblico offre un lavoro già fatto per quegli interventi nella promozione che intendano privilegiare un prodotto che racchiude, in ogni singola bottiglia, il risultato di una viticoltura e di una vinificazione accurate e meritevoli.

ORTO BOTANICO
ORARIO: 8-17 SABATO 8-12
CHIUSO DOMENICA E FESTIVI
INGRESSO: GRATUITO
NOTE: VISITE GUIDATE PER SCOLARESCHE SU PRENOTAZIONE

Rari esemplari di flora, piante grasse, piante spontanee ed altro, sia all'aperto che in serre. Fa capo all'Università.

PINACOTECA NAZIONALE
ORARIO: DA MARTEDI A SABATO: 9-19 LUNEDI: 8,30-13,30 DOMENICA E FESTIVI: 8-13 CHIUSO 1/1, 1/5, 25/12
INGRESSO: L.8.000

Nella ricchissima raccolta e' documentata la pittura senese dal XII al XVIII sec., con capolavori dei suoi grandi Maestri e di artisti meno noti, ma comunque molto interessanti. Ne citiamo alcuni, anche di altre scuole: Guido da Siena, Duccio, N. di Segna, B. di Fredi, L. di Tommé, S. Martini, L. Memmi, A. e P. Lorenzetti (presenti con molte opere di prima grandezza), A. Vanni, D. di Bartolo, A. Puccinelli, B. Daddi, L. Monaco, A. Veneziano, T. di Bartolo, Sassetta, Maestro dell'Osservanza, Neroccio, F. di Giorgio Martini, Sano di Pietro, Vecchietta, Pinturicchio, Salimbeni, Albertinelli, Vasari, Beccafumi, Sodoma. Vi trova posto anche la "Collezione Spannocchi" con dipinti italiani, fiamminghi e tedeschi: B. Strozzi, Lotto, P. Bordone, Moroni, Durer, (uno stupendo "San Girolamo") e altri.

SANT’AGOSTINO
Costruita nel '200, venne rinnovata nel '700 da L. Vanvitelli. Custodisce opere del Perugino, A. Lorenzetti, Sodoma, Matteo di Giovanni, ecc.; in una cappella, prezioso pavimento del 1488 in maiolica.

SAN DOMENICO
Maestosa chiesa gotica del XIII-XV secolo. Nell'imponente e luminoso interno, affreschi di A. Vanni e del Sodoma, oltre a vari altri dipinti e sculture. Gli artisti: Francesco di Giorgio Martini, P. Lorenzetti, B. da Maiano, Matteo e Benvenuto di Giovanni. Ampia cripta trecentesca con dipinti di Sano di Pietro e B. Salimbeni

SANTA MARIA DEI SERVI 
Costruita tra il XIII e il XV sec., ha un bel campanile duecentesco ed un interno dalla struttura rinascimentale nelle navate e gotica nel transetto dell'abside. Custodisce una "Madonna" di Coppo di Marcovaldo, una "Strage degli Innocenti" ed altri affreschi di P. Lorenzetti, una "Madonna" di L. Memmi e molte altre opere d'arte.

SPEDALE S. MARIA DELLA SCALA
ORARIO: INVERNALE: 11-17 ESTIVO: 10,30-18
CHIUSO 1/1, 1/5, 25/12
INGRESSO: L.8.000 RIDOTTO: L.4.000

Eretta nel 1252 e rinnovata nel '400, racchiude al suo interno opere notevoli ed uno stupendo organo dei secoli XV e XVI. L'annesso omonimo Spedale, dalla lunga facciata, risale ai secoli XIII-XIV. La "sala d'infermeria" (detta Il Pellegrinaio) è ornata di pregevoli affreschi del '400.

SAN FRANCESCO
Costruita fra il XIV e il XV sec., è interessante per il bellissimo interno con gli affreschi della "Crocifissione" di P. Lorenzetti e di "San Lodovico d'Angio'" e del "Martirio dei Francescani" di A. Lorenzetti.

SANTO SPIRITO
Della fine del '400, ha un portale attribuito al Peruzzi. Nell'interno, dipinti del Sodoma e del Beccafumi e statue del Cozzarelli, che è forse anche l'autore della cupola.

Altre notevoli chiese senesi: del Carmine (opere del Beccafumi, Marrina, Sodoma e Sagrestia di F. di Giorgio Martini), di Fontegiusta (dal singolare interno, con belle opere), S. Maria delle Nevi (piccolo oratorio del '400), S. Maria di Provenzano (sec. XVI), S. Martino (opere J. della Quercia e G. Reni), S. Pietro alle Scale (dipinti).

I MUSEI

MUSEO DELL’OPERA METROPOLITANA
Si trova in Piazza Jacopo della Quercia e custodisce oggetti ed opere d’arte provenienti in prevalenza dal Duomo, compresi alcuni famosi capolavori di scuola senese e toscana dal XIII al XV secolo.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE
E’ situato in Piazza del Duomo ed espone un ricco patrimonio di reperti; offre inoltre un’ampia documentazione della storia del territorio senese dalla preistoria all’età romana.

MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
Nell’ex Chiesa di S. Bernardino (C. so Matteotti, 46) sono esposti i reperti provenienti dalla vicina necropoli di Poggio Pinci e dal tumulo del Molinello.

PALAZZO DELLE PAPESSE – CENTRO DI ARTE CONTEMPORANEA
E’ uno spazio dedicato alla programmazione di mostre, laboratori ed eventi finalizzati alla valorizzazione delll’arte contemporanea; si trova in Via di Città, 126.

MUSEO DELLE TAVOLETTE DI BICCHERNA
Situato all’interno dell’Archivio di Stato (Palazzo Piccolomini, Banchi di Sotto, 52), raccoglie tavolette dipinte dai più noti artisti senesi dal 1258 al 1682, di grande valore documentario, oltre che artistico, sulla storia e l’urbanistica senese.

MUSEO DELLA SOCIETA’ ESECUTORI PIE DISPOSIZIONI
Sito in Via Roma, 71, è una raccolta di oggetti e dipinti sacri. Ospita inoltre la collezione Bologna-Buonsignori, raccolta privata ottocentesca che comprende oggetti di varie epoche e tipologie.

MUSEO GEOMINERALOGICO E ZOOLOGICO
Ha sede all’interno dell’Accademia dei Fisiocritici (Prato di S. Agostino, 5) ed offre al visitatore importanti raccolte nell’ambito delle scienze naturalistiche. L’Accademia custodisce inoltre una ricca biblioteca.

MUSEI DELLE CONTRADE
Ogni contrada possiede un museo dove è gelosamente custodito un interessantissimo patrimonio fatto di cimeli, costumi, opere d’arte e Palii vinti.

MUSEO CASSIOLI
Si trova in Via Mameli e raccoglie tele e disegni di Amos Cassioli e del figlio Giuseppe, che documentano aspetti non del tutto noti dell’Ottocento e dell’inizio Novecento italiano.

MUSEO D’ARTE SACRA
Ospitato nell’Oratorio della Basilica di S. Agata, accoglie pregevoli opere di pittura e scultura del ‘300 e del ‘400 senese, in gran parte appartenute alla Basilica stessa.

MUSEO ORNITOLOGICO
L’Oratorio di S. Francesco, sito in Via Quercecchio, ospita un’antica collezione ornitologica. 

MUSEO DEL BOSCO
Sito in località Orgia, espone oggetti, attrezzi e documentazione sulla vita e sul lavoro nel bosco e sul rapporto di lavoro mezzadrile. Collegato al Museo è un laboratorio didattico multimediale.


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