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Situato sul monte mediano della terna che ha ispirato il suo stesso stemma araldico, per chi giunge dalla via Amerina e da quelle provenienti dal versante occidentale, Montecastrilli appare, dall'alto dei suoi 392 metri sul l.m., come una autentica roccaforte. E tale è stata fin dalla sua fondazione, in tempi assai remoti, anche se l'attuale struttura urbanistica risale al IX secolo.Pianeggiante, invece, l'accesso da Viale G. Verdi, lungo più di un chilometro, per chi proviene dalla Via Tuderte e dall'antica strada delle Sette Valli, che unisce Quadrelli e Casteltodino a Collesecco: tre delle cinque frazioni che, insieme a Castel dell'Aquila e Farnetta, formano l'ordito territoriale vasto più di 58 Km. quadrati.
Posto al centro di un'area ecologicamente intatta e paesaggisticamente suggestiva, il luogo è noto per la salubrità del clima. Granaio della provincia, il Comune di Montecastrilli - la cui storia, a partire dall'anno mille, si identifica con quella delle antiche Terre Arnolfe e del contado di Todi, e, dal rinascimento in poi, con la storia d'Italia - vanta una produzione di olio e di vini di ottima qualità ed una tradizione gastronomica di prim'ordine. Molto apprezzati, anche oltre i confini regionali e nazionali, i prodotti locali dell'artigianato e quelli delle piccole e medie industrie manifatturiere, in gran parte concentrate nei tre insediamenti produttivi dello Scalo ferroviario (FCU), del Vocabolo Palombaro e della frazione di Castel dell'Aquila. Fra i prodotti di maggior pregio figurano: abbigliamento e confezioni, ferro battuto e carpenteria, mobili per abitazione e ufficio, lavorazioni in pelle per abbigliamento.
Tempio di pregevole fattura, articolato in sei cappelle votive, di cui tre in stile barocco. Vi si conservano un Crocifisso Ligneo del XV secolo, una icone della Madonna Refugium Peccatorum del XVI secolo, una tela di Bartolomeo Poliziano (1629), raffigurante S. Antonio e S. Lucia, una Madonna del Rosario eseguita nel 1606 dal pittore - Archiatra Ricci da Urbino. Il campanile e la facciata sono stati completamente rifatti nel 1964. La Chiesa di S.Chiara La Chiesa di Santa Chiara, annessa al monastero delle Clarisse, fondato da Cintio Accursi nel 1649. Vi si conserva una grande tela di scuola settecentesca, raffigurante l'Assunta, racchiusa in una stupenda cornice in pastiglia romana. Nel coretto trovasi la tomba di Suor Maria Lanceata Morelli, morta in concetto di santità il 26 agosto 1762. Quadrelli Quadrelli: La Porta Urbica, affiancata da una torre pentagonale irregolare, risalente al XIII secolo; La chiesa di S. Maria Assunta, in stile romanico all'interno della quale sono state recentemente portate alla luce diverse opere, tra cui, una Pietà in terracotta, di scuola germanica, risalente al XV secolo, ed un affresco raffigurante S. Isidoro, patrono dei contadini, recante una scritta in gotico non ancora decifrata. Di buona fattura anche la Chiesa della Confraternita del Santo Rosario del XVII sec. dove sono custoditi pitture dell’epoca. Il tetto a capriate è costruito con pianelle in teracotta, decorate con lo stamma del cardinale Nicola Canali. La Chiesa di
S.Bartolomeo (Redazione: Dr. Franco Angelini e Ass. Sandro Bernardini) |
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